Se ti senti spesso “gonfia/o” e scarica/o, non sei sola/o. Ma non è sempre “colpa di un alimento”

Ci sono periodi in cui il corpo sembra andare contro: pancia tesa dopo i pasti, energia che crolla nel pomeriggio, pelle più reattiva del solito. E la tentazione è immediata: “sarà un’intolleranza?”

La verità, quella utile, è questa: gonfiore e stanchezza possono avere tante cause, e spesso si sovrappongono. Il gonfiore, ad esempio, è comunissimo e può dipendere da gas intestinale, stipsi, abitudini alimentari, stress o anche da condizioni come IBS.
E anche una food intolerance può dare sintomi come gonfiore e senso di stanchezza/esaurimento.

Quindi la domanda giusta non è “cosa devo eliminare?”, ma:
“Come capisco cosa sta succedendo, senza andare a tentativi?”

Il punto di partenza: capire se è più “cibo” o più “intestino”

In farmacia vediamo due situazioni ricorrenti:

  1. Sintomi che sembrano legati a specifici alimenti o combinazioni: pancia gonfia dopo certi pasti, sonnolenza post-prandiale, pelle che reagisce in alcuni periodi.
  2. Sintomi più “di sistema”: gonfiore frequente, alvo irregolare, fastidi ricorrenti dopo antibiotici/terapie, periodi lunghi in cui l’intestino non trova pace.

Per questo, in Antica Farmacia Chiti, i due percorsi che funzionano meglio, se scelti bene, sono:

  • Food Plan → quando vuoi capire la tua reattività ad alcuni alimenti e costruire un percorso di reintroduzione guidato.
  • Biomaplan → quando serve guardare il microbiota intestinale in modo più completo.

FOCUS — Prima un chiarimento importante, senza allarmismi

  • Allergie e celiachia seguono percorsi diagnostici medici specifici. Se sospetti un’allergia o hai sintomi importanti, si parte sempre dal medico.
  • Per le “intolleranze” in senso ampio, diverse strutture NHS sottolineano che non esistono test del sangue o cutanei validati per identificare trigger con certezza e che è meglio evitare il fai-da-te o test non affidabili.

Tradotto: qualsiasi test ha senso solo se inserito in un percorso guidato, con interpretazione e buon senso.

FOOD PLAN: quando ha senso, e cosa fa davvero

Food Plan è pensato per chi vuole capire quali alimenti possono essere “più o meno tollerati” e trasformare il risultato in un percorso pratico, non in una lista di divieti.

Quando lo consigliamo spesso

Se ti riconosci in sintomi come:

  • gonfiore addominale e difficoltà digestive
  • pesantezza, acidità, reflusso
  • sonnolenza e stanchezza (anche post-prandiale)
  • reattività cutanea
  • difficoltà nel perdere peso “nonostante gli sforzi”

Cosa analizza

Food Plan combina l’analisi della sensibilità alimentare a 92 alimenti con altri parametri utili a leggere il quadro in modo più completo.
Nello specifico, sulla pagina del servizio vengono indicati:

  • Reattività al glutine
  • Predisposizione genetica all’intolleranza al lattosio
  • Interleuchina 6 (IL-6) come indicatore legato all’infiammazione
  • Food Reactivity: valutazione della reattività a 92 alimenti per impostare una strategia personalizzata di recupero della tolleranza.

Come si svolge:

  1. Appuntamento in farmacia per campionamento e compilazione del questionario anamnestico.
  2. Referto pronto in circa 15 giorni: ti contattiamo e fissiamo un incontro.
  3. Insieme costruiamo il percorso: commento medico specialista, focus sui sintomi, consigli di stile di vita e integrazione se utile, calendario di reintroduzione alimentare.
  4. Percorso di reintroduzione indicato per 12 settimane, con monitoraggio dei progressi.

Non è “togli tutto”. È: capisci, alleggerisci, poi reintroduci con criterio.

BIOMAPLAN: quando serve e perché può essere la scelta giusta

Biomaplan è un test che punta a una lettura più ampia dell’intestino: è descritto come test genetico delle feci per un’analisi completa del microbiota intestinale, utile a individuare strategie mirate di riequilibrio.

 

Quando lo valutiamo più spesso

  • sintomi intestinali ricorrenti (gonfiore, stipsi, colon irritabile)
  • dopo periodi di antibiotici o terapie che possono “scombussolare” l’intestino
  • quando il problema non sembra legato a “un alimento”, ma a un equilibrio generale che si è perso

Un linguaggio delicato

Nella descrizione del servizio, Biomaplan è indicato anche per pazienti con terapie impegnative, inclusa la chemioterapia, oltre che per diverse condizioni e farmaci di uso comune.
Questo non significa promesse o scorciatoie: significa che il percorso è pensato per essere valutato caso per caso, con attenzione.

 

Come funziona

  • in farmacia si consegna un kit e si compila un questionario anamnestico
  • il campione viene raccolto a casa e poi inviato al laboratorio
  • referto medico dopo circa 30 giorni; il nostro staff è disponibile per supporto e spiegazioni

Food Plan o Biomaplan: una scelta facile se parti dalla domanda giusta

Scegli Food Plan se…

  • il gonfiore è molto legato ai pasti o a gruppi alimentari
  • hai stanchezza/sonnolenza post-prandiale
  • vuoi un percorso pratico con reintroduzione guidata

Scegli Biomaplan se…

  • i disturbi sono ricorrenti e “di fondo”
  • hai avuto antibiotici/terapie o cambiamenti importanti
  • vuoi una fotografia più completa del microbiota

E se non lo sai? È normalissimo: lo capiamo insieme con poche domande mirate.

Se ti va, fissiamo un momento riservato: anche solo per capire da che parte iniziare e evitare eliminazioni inutili o percorsi “a caso”.

📍 Antica Farmacia Chiti, Pistoia (Via Porta Lucchese 5)
📞 0573 22264 — oppure passa al banco e ti orientiamo noi.

Nota: articolo informativo, non sostituisce il medico. In presenza di sintomi importanti o persistenti è sempre consigliato un inquadramento clinico.