Secondo alcuni studi sembra che circa l’80 per cento della popolazione occidentale sia carente di MAGNESIO, un minerale essenziale per il nostro organismo, in quanto è coinvolto in numerose funzioni biochimiche, tra cui la contrazione muscolare, la trasmissione nervosa, l’equilibrio idrosalino e la produzione di energia cellulare. Le ragioni di questa carenza sono da ricercare nell’alimentazione, che negli ultimi decenni è cambiata molto, in seguito ad un differente stile di vita. La popolazione di oggi mangia sempre meno frutta e verdura e molti più alimenti trasformati come latticini, farine e zuccheri, che oltre a non contenere magnesio, lo sottraggono dal corpo durante il processo digestivo. Inoltre, molta frutta e verdura che di per se sarebbero ricche di questo minerale, adesso non lo contengono più in quantità adeguate a causa dell’impoverimento del suolo dovuto alla coltivazione intensiva e all’uso di pesticidi. Il dosaggio giornaliero di magnesio raccomandato (RDA) è di 400 mg, anche se in particolari condizioni, come intensa sudorazione, attività fisica e crampi muscolari frequenti, il dosaggio può anche essere aumentato. 

Assumere un integratore di magnesio può essere quindi molto utile, ma occorre prestare molta attenzione a ciò che si assume. Il magnesio infatti in natura si presenta sotto forma di sale, ma a seconda del tipo di sale viene assorbito a livello cellulare in quantità molto diverse

QUALE SALE?

I SALI INORGACICI, come cloruro, ossido e solfato, hanno un assorbimento molto basso, per cui sarebbe inutile assumerli per sopperire ad una carenza di magnesio. Possono però essere utilizzati come lassativi, proprio perché non vengono assorbiti a livello intestinale, soprattutto il solfato di magnesio, comunemente chiamato anche “sale inglese”. 

I SALI ORGANICI, tra cui i più utilizzati sono citrato e pidolato, hanno una buona biodisponibilità: circa il 60/70 per cento di Magnesio viene assorbito a livello cellulare. Possono quindi essere utilizzati per contrastare stati di ipomagnesia, caratterizzati da stanchezza, irritabilità, affaticamento muscolare e crampi frequenti. 

I SALI CHELATI invece, come glicerofosfato e bisglicinato, permettono al magnesio di essere veicolato direttamente all’interno della cellula e presentano, quindi, una biodisponibilità molto elevata, con un assorbimento di magnesio superiore al 90 per cento. Oltre che per gli usi sopra indicati, questo tipo di integratori risultano molto utili anche nel contrastare gli attacchi di emicrania, riducendo l’incidenza degli attacchi, la durata e l’intensità, nel ridurre la sintomatologia legata al ciclo mestruale e nel dolore neuropatico. 

COME INTEGRARE IL MAGNESIO

Magnesio Antica Farmacia ChitiMAGNESIO 450 della linea farmacisti preparatori contiene, per esempio, due tipi di sali, uno organico (Magnesio Pidolato) e uno chelato (Magnesio Glicerofosfato), che insieme apportano all’organismo 450 mg di magnesio, di cui gran parte direttamente assorbito. Per questo risulta un ottimo prodotto negli stati carenzieli di questo minerale. 

Un altro prodotto molto utile nei casi di stanchezza associati a crampi, è Aquilea energia, che contiene Magnesio Bisglicinato, un sale chelato, in dose di 280 mg, a cui però vengono associate sostanze energizzanti come Zinco e Ginseng. È disponibile nei piacevoli gusti di mojito e sex on the beach. 

Le possibilità per integrare questo importante sale minerale sono molte, per sapere se stai scegliendo quello giusto per il tuo organismo ti aspettiamo in farmacia!

 

Dott. Francesco Lucarelli

Dott. Francesco Lucarelli

 

Dottore in farmacia 

Responsabile del settore nutraceutico e del laboratorio galenico