La prima colazione si dimostra sempre più come un pasto fondamentale per l’attivazione metabolica, infatti studi recenti hanno permesso di dimostrare che il modo in cui vengono distribuiti i pasti durante la giornata e la loro stessa composizione, sono in grado di attivare il metabolismo. Attraverso i segnali lanciati dall’organismo possiamo, se ascoltati, facilitare il processo di dimagrimento o recupero della forma fisica. 

Una ulteriore conferma dell’importanza della prima colazione abbondante, oltre che corretta dal punto di vista della scelta dei nutrienti assunti, arriva da uno studio effettuato su pazienti diabetici di tipo 2, affetti cioè dal cosiddetto diabete alimentare, quello più diffuso oggi e purtroppo in vertiginosa crescita nei paesi industrializzati. Secondo una ricerca effettuata nelle Diabetes Unit dell’Università di Tel Aviv, pubblicata su Diabetologia nel Maggio 2015, una prima colazione ricca può ridurre la glicemia della giornata del 20%, rispetto a chi invece mangia abbondantemente la sera (Jabucowicz D et al, Diabetologia).

A parità di calorie assunte nella giornata, chi usa più calorie durante la prima colazione, facendola diventare automaticamente il pasto più importante della giornata e riducendo di conseguenza la quantità di calorie assunte per cena, avrà una riduzione del 20% della glicemia durante tutta la giornata, ed in modo specifico una riduzione del 20-23% della glicemia successiva al pranzo, che nell’esperimento era previsto con le stesse calorie per entrambi i gruppi presi in esame.

Questo e’ sicuramente un’evidenza del fatto che la prima colazione rappresenta un segnale durevole: dare all’organismo un doppio segnale di questo tipo, ovvero una prima colazione abbondante ed una cena al contrario povera, permette di scatenare nell’organismo una risposta che va oltre la singola analisi in esame.

Infatti tale lavoro ci permette di sottolineare due importanti punti cardine della nostra salute:

  • Conferma infatti che la prima colazione ricca e la cena povera sono uno strumento fondamentale nelle nostre mani non solo per il trattamento dell’obesità, ma anche per la regolazione dell’iperglicemia e del diabete.
  • Indica che ogni organismo è sottoposto a segnali importanti che possono essere determinati da scelte semplici, come quella di abbondare durante la prima colazione aumentando le calorie,  riducendole invece a cena, mangiando di meno.

Il lavoro in questione prevedeva che le stesse persone provassero in modo incrociato, studio cross-over, una dieta di circa 1500-1600 Kcal che prevedesse due differenti modalità:

  • Prima colazione ricca e cena povera(totale 1520 Cal): 
    • prima colazione 710 Cal
    • pranzo 610 Cal
    • cena 200 Cal
  • Prima colazione scarsa e cena ricca(totale 1520 Cal):
    • prima colazione 200 Cal
    • pranzo 610 Cal
    • cena 710 Cal

Dai risultati dello studio è emerso come il calo di glicemia è leggibile nel gruppo che fa la prima colazione ricca, nelle ore che seguono il pranzo, pasto assolutamente isocalorico per entrambi i gruppi: questo evidenzia come, nonostante entrambi i gruppi abbiano introdotto lo stesso quantitativo di calorie, chi ha fatto la prima colazione riesce a gestirle meglio, mostrando un livello di glicemia postprandiale decisamente minore.

Questo studio è l’ennesima dimostrazione del fatto che noi possiamo fare molto, non solo per prevenire determinate patologie, ma anche per curarle, semplicemente facendo attenzione al nostro stile di vita ed alle nostre abitudini, alimentari e non.

Uno studio gestito da Mindlab laboratory che dal 2005 si occupa di studiare le reazioni cerebrali umane a stimoli di tipo diverso e vario,  ha dimostrato come in volontari, ai quali fosse stata imposta la prima colazione appena svegli, sia stata riscontrata una riduzione complessiva dello stress ed un miglioramento della responsività e della performance sia fisica che mentale lungo tutto l’arco della giornata: questo è stato condotto sottoponendo i partecipanti un giorno alla colazione ed il giorno seguente no, confrontando poi i risultati fra loro.

I risultati sono stati molteplici:

  • e’ stata riscontrata una risposta a quesiti e situazioni che richiedono una parte decisionale più veloce del 7% nei giorni di prima colazione presente.
  • il livello di ansietà nel corso di situazioni emotivamente impegnative era ridotta dell’89% nei giorni di colazione presente.
  • diminuzione del 25% di errori durante test se colazione presente (difficoltà di concentrazione per i partecipanti senza colazione).

Se tutto ciò risulta importante in un organismo sano, diventa fondamentale per un organismo affetto da patologia, quale il diabete, che richiede pertanto maggiore attenzione e cura per mantenere il paziente nel miglior stato di salute possibile.